Ambiente e scelte (alimentari sostenibili)

Categorie -, Ecologia e Sostenibilità

Voi credete che salvare il pianeta sia una cosa da super eroi, e che possa non riguardarci direttamente?

Chi ci segue già da un pò sui social, avrà visto che è da giorni che vi stiamo rompendo le scatole sulle scelte alimentari sostenibili, ma è davvero, davvero importante, e ve lo dicono 2 super buongustai di tutta la nostra super tradizione gastronomica (ma ve lo dice soprattutto Fabrìs che era un vero carnivoro, ora in trasformazione)…
Noi non siamo consumatori perfetti, non siamo né vegetariani né tantomeno vegani doc, non vogliamo puntare il dito su nessuno, anzi…
Stiamo cercando noi per primi di raddrizzare il tiro facendo determinate scelte, soprattutto relative a ciò che consumiamo in casa, e di questi tempi (in cui passiamo molto tempo in casa) è abbastanza funzionale.

Noi crediamo davvero che ci si possa sentire parte di una comunità attiva e pronta ad effettuare dei cambiamenti positivi per la nostra salute e per l’ambiente in cui viviamo, di cui facciamo parte.

Siamo 2 persone semplicissime, abbiamo pregi e difetti, siamo due genitori come tanti di voi che ci seguite, con dubbi e incertezze.
Siamo qui perchè amiamo viaggiare, e amare viaggiare significa provare amore per il mondo intero, con tutte le meraviglie naturali che custodisce, la sua biodiversità: il problema è che ormai molte di loro stanno scomparendo, da anni, a causa delle conseguenze dovute al nostro intervento, fatto di scelte insostenibili.

Purtroppo non possiamo più fare finta di niente mentre leggiamo i dati, mentre ascoltiamo ciò che la comunità scientifica ha da raccontarci in termini di cambiamenti climatici.
Non siamo io e Fabrìs a dirvelo, noi siamo qui solo a ricordarvi il grande potere che abbiamo come comuni mortali, che messi insieme ad altri milioni di comuni mortali possono scegliere un progresso fatto di cura e sostenibilità, contro un progresso fatto di esaurimento delle risorse e distruzione.

Sappiamo bene quanto possa essere difficile cambiare abitudini, sperimentare nuovi gusti, ma tra le cose in assoluto più importanti che possiamo fare per limitare i danni e tutti insieme arrivare ad un vero cambiamento è quello di modificare, anche gradualmente, le nostre abitudini alimentari.

A questo proposito, perchè dovremmo preferire un’ alimentazione vegetale?

Innanzitutto perchè mangiare troppa carne fa male alla salute. E’ ormai provato da svariati studi e ricerche che esagerare col consumo di carne può favorire lo svilupparsi di malattie nel nostro corpo, quali malattie cardiovascolari, tumori, stipsi, calcoli renali…
E negli ultimi anni secondo i ricercatori non vale nemmeno più la distinzione tra carni rosse e bianche, in quanto arrivano entrambe per la maggior parte da allevamenti intensivi, e contengono sempre più grassi saturi e colesterolo e sempre meno proteine.

E a proposito degli allevamenti intensivi, questi sono tra le principali cause di tutta un’altra serie di problemi. In primis, per rimanere in ambito salute umana, in chi vive in zone vicine a questi tipi di allevamenti si riscontrano tassi decisamente superiori di malattie polmonari, disturbi respiratori in genere, infezioni e cancro.
Gli animali allevati col metodo intensivo, poi, sono spesso trattati in modo disumano e quasi sempre versano in pessime condizioni di salute e di igiene.

Indirettamente sono anche tra le principali cause dell’eccessivo sfruttamento del terreno, a livello mondiale, in quanto le terre adibite alla produzione di mangimi per gli allevamenti intensivi ormai ricoprono la percentuale maggiore di quelle coltivate.
Questo a sua volta ha portato ad un’eccessiva deforestazione in molte zone del pianeta: basti pensare che, secondo la FAO, solo in Amazzonia il 70% dei territori deforestati è stato trasformato in allevamenti intensivi di bovini e il restante 30% in terre coltivate per produrre mangimi.
E un’altra conseguenza indiretta è l’inquinamento drammatico delle falde acquifere nelle zone degli allevamenti, causato dall’eccessiva quantità di deiezioni del bestiame.

Questo fattore ci introduce all’ultimo, ma non meno importante, punto critico: l’inquinamento dell’aria.
Già, perchè secondo una stima dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, in Italia al primo posto nella produzione di polveri sottili vi è il riscaldamento, inteso in tutte le sue forme, col 38%, ma al secondo posto troviamo gli allevamenti intensivi col 15,1%, percentuale superiore sia a quella dei veicoli a motore sia a quella delle industrie. Anzi, sempre secondo ISPRA, negli ultimi 16 anni, mentre l’inquinamento provocato da auto e fabbriche è costantemente diminuito, grazie alla ricerca tecnologica applicata a motori, macchinari, scarti ecc… nel settore degli allevamenti non solo non c’è stato nessun passo avanti ma addirittura è stato un peggioramento continuo in termini di polveri sottili immesse nell’aria (questo alla pari dei riscaldamenti, va detto). Di più, è stato fatto uno studio a livello europeo, ed è risultato che nel continente intero gli allevamenti intensivi producono più inquinamento di tutti i veicoli in circolazione. Addirittura si sostiene che riducendo del 75% il numero degli animali allevati, sarebbe come eliminare le emissioni medie di 13 paesi dell’Unione Europea.

Per questi motivi le associazioni come GreenPeace propongono la riduzione del 70% entro il 2030 del consumo di carne e latticini e dell’80% sul valore attuale entro il 2050, virando su un’alimentazione più ricca di alimenti di origine vegetale, considerando che ciò dovrebbe farci anche rispettare gli obiettivi stabiliti dall’ Accordo di Parigi.

Le nostre scelte da consumatori hanno un peso, che si ripercuote sull’economia, su quello che i produttori mettono in commercio, l’unico modo è attivare un cambiamento, renderci consapevoli di ciò che acquistiamo e mangiamo.
Nessuno pretende che lo si faccia dall’oggi al domani, basterebbe iniziare tutti a fare davvero attenzione a quante volte alla settimana consumiamo proteine animali, in quali/quante forme diverse, da dove arrivano e soprattutto cercare il modo di sostituirle sempre più, poco per volta.

Abbiamo il super potere di cambiare il mondo, riflettiamoci, perchè è arrivato il momento di agire.

Greta, (la nostra bimba di 5 anni) direbbe: “Tu ci stai?Io ci sto!!!

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